Il 16 giugno prossimo, data di scadenza dell’acconto per l’imposta comunale sugli immobili, molti contribuenti si troveranno a fare i conti con importi di una certa entità. Alcuni proprietari immobiliari, però, possono beneficiare di riduzioni o addirittura di un’esenzione dall’IMU. Ecco 3 categorie immobiliari per le quali l’IMU 2015 non sarà così drammatica: 1. Immobili inagibili o inabitabili In questi casi, la visura catastale potrebbe riportare la rendita normale ma in sede di calcolo la base imponibile deve essere ridotta del 50%. In sostanza si paga metà dell’imposta nei casi in cui l’appartamento è inagibile o inabitabile. Un immobile viene definito inagibile quando ha una struttura dissestata e che quindi è pericoloso per l’incolumità degli abitanti. L’immobile è inabitabile, invece, quando anche se idoneo strutturalmente è privo degli elementi basilari per renderlo idoneo all’utilizzo, ad esempio non è dotato di finestre, di rete idrica etc. 2. Immobili collabenti Si tratta degli immobili fatiscenti e diroccati che mancano di mura o tetti o, semplicemente, non sono completati. Secondo il catasto, questa tipologia di case e/o appartamenti non è in grado di portare un reddito immobiliare al proprietario. In questi casi è bene controllare l’effettiva categoria catastale con una visura catastale, per controllare che risulti effettivamente come immobile collabente. In caso contrario, è possibile cambiare categoria con l’aiuto di un tecnico. 3. Fabbricati rasi al suolo Si tratta di fabbricati o ex fabbricati demoliti da eventi atmosferici e calamità. In questo caso, l’esenzione dall’IMU sui fabbricati è totale. Sui terreni sede del fabbricato però, essendo area edificabile o terreno agricolo è dovuta l’IMU sul terreno. Quindi radere al suolo tutto il fabbricato, di fatto eviterebbe al proprietario il pagamento dell’IMU sulla casa, ma lo obbligherebbe al pagamento dell’IMU sul terreno.

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