Tutti E.T. o Star Trek? Fra qualche millennio probabilmente saremo tutti, uomini e donne, come il famoso E.T. o come Star Trek, dal momento che i peli, così come i capelli e come le unghie, non avranno più motivo di esistere. Fino a quel momento però i peli rappresentano per alcuni uomini un rito mattutino che si compie appena svegli, armati di pennello, sapone da barba e rasoio. Per altri uomini ancora, rappresenta invece un piacevole inizio di giornata che comincia con un bel massaggio del viso, con sapone da barba, pennello e acqua tiepido-calda, rasoio e finisce con l’applicazione del dopobarba. E per la donna? Per la donna è un problema estetico importante perché crea difficoltà nei rapporti sociali, lavorativi ed interpersonali. In alcuni casi può essere espressione di una patologia endocrinologica piuttosto complessa, in cui l’eccesso di peli è solo uno dei sintomi della malattia. A questo punto bisogna distinguere la classica IPERTRICOSI dal patologico IRSUTISMO. Per Ipertricosi si deve intendere una eccessiva crescita di peli in regioni che ne sono normalmente provviste. Tali peli possono essere del tipo Lanugine o Vellus ed alcuni di essi possono evolvere in peli terminali. Questi peli possono essere eccessivi per densità o per lunghezza ed il fenomeno può essere localizzato o generalizzato. Per Irsutismo si deve intendere invece una eccessiva crescita di peli i quali risultano essere grossolani e profondamente pigmentati, con una fase di anagen più lunga, il tutto dipendente dalla stimolazione indotta da una eccessiva quantità di Androgeni, per sintesi in eccesso di androgeni circolanti da parte delle Ovaia o della Ghiandola Surrenalica, o da una maggiore sensibilità dei recettori androgenetici da parte dei follicoli o da altre anomalie di natura enzimatica. Nella donna, i principali ormoni ad effetto androgeno sono: il 1. Testosterone in parte prodotto da ovaie e surrene ed in parte proveniente dalla conversione periferica d'altri steroidi, 2. l'androstenedione, prodotto sia a livello surrenalico che ovarico, 3. il deidroepiandrosterone (DHEA) ed il suo solfato (DHEA-S) d'origine surrenalica. Cause dell’Ipertricosi e/o dell’Irsutismo: CAUSE SURRENALICHE Iperplasia congenita da deficit enzimatico Sindrome di Cushing Neoplasie CAUSE OVARICHE Policistosi ovarica Neoplasie IDIOPATICO , cioè quando non si evidenzia alcuna causa endocrinologica IATROGENO, cioè da farmaci tipo cortisone, ecc. CAUSE DIVERSE Forme incomplete di femminilizzazione testicolare Acromegalia Iperprolattinemia Porfiria Menopausa La causa più frequente che irsutismo, fra il 50 e l'80%, è la policistosi ovarica (PCO), sindrome caratterizzata da un quadro molto variabile comprendente: obesità, amenorrea, dismenorrea, cicli anovulatori, ovaie policistiche, acne di grado medio-grave. TRATTAMENTO DELL’IPERTRICOSI E DELL’ IRSUTISMO .TRATTAMENTO LOCALE Ha lo scopo di asportare i peli e si avvale di due metodiche: - depilazione - epilazione. La depilazione consente l’eliminazione del pelo mediante sistemi, - meccanici: rasoio, dischetto di carta abrasiva, - chimici: soluzioni, creme, paste, gel, stick. La rasatura può presentare effetti sfavorevoli sulla crescita rafforzando i peli, oltre al rischio che gli stessi possano crescere sotto pelle con infiammazione follicolare. - I depilatori chimici contengono sostanze chimiche degradanti la cheratina; le fibre del pelo si gonfiano e si ammorbidiscono così da poter essere facilmente asportate. E' possibile l'irritazione cutanea dovuta all’alcalinità di questi preparati. L’epilazione dovrebbe sradicare il pelo con tutto il bulbo, si avvale di più mezzi, - meccanici: epilatori, cerette a caldo e a freddo, - fisici: elettrocoagulazione, elettrolisi, lampade a luce intensa pulsata e varie sorgenti laser (Rubino, Alessandrite, Diodi, Nd-YAG) Gli epilatori consentono di depilarsi da soli. I peli sono catturati da speciali pinzette che li estirpano alla radice. E’ metodica dolorosa ed agisce su una piccola zona alla volta. - La ceretta a caldo o a freddo applicata sulla cute, permette lo strappamento dei peli. Da evitarsi per pazienti con fragilità capillare e varicosità. E’ metodica molto diffusa. - L’elettrocoagulazione richiede tempi lunghi, consiste nel inserimento di un ago sottile, schermato che deve penetrare in ogni bulbo pilifero, l’emissione di una radiofrequenza dovrebbe atrofizzare gradualmente la papilla. Questa tecnica è operatore - dipendente, se non applicata correttamente causa inestetismi e cicatrici, nel punto di inserzione dell’ago. - L'elettrolisi abbina una sonda elettrica ad un conduttore gel che attivato dalla corrente ad alta frequenza riduce la cheratinizzazione e quindi la crescita pilifera fino all'atrofia. I risultati sono scarsi e si evidenziano dopo lungo tempo. - Le lampade a luce pulsata, munite di filtri per selezionare le bande di luce (500-1200nm) associate ad eventuali laser a Nd-YAG per aumentarne la penetrazione sono molto costose, ed erogano energia su ampie superfici. EPILAZIONE LASER L'epilazione laser è la più moderna metodica di eliminazione dei peli superflui, può essere effettuata con due sistemi d’intervento completamente diversi: - fototermolisi selettiva per i peli scuri, su piccole aree, ad alta fluenza. - fotodinamica per tutti i tipi di peli, su vaste aree, a bassa fluenza con ausilio di sostanze (cromofori esogeni) ad azione fotosensibilizzante..- Per ottenere la fototermolisi attualmente sono utilizzati quattro laser emettenti lunghezze d’onda diverse: Rubino 690nm, Alessandrite 755nm, Diodi 808nm, Neodimio-YAG 1064nm. Per i principi di Fisica ottica, la lunghezza d'onda 808nm è il miglior compromesso per efficacia sui pigmenti melanici e salvaguardia della cute dei fototipi chiari. In questa banda si minimizza l'assorbimento da parte dell'ossi-desossiemoglobina ematica e dell'acqua che è abbondante nel sangue e nella cute, si eleva invece l'assorbimento della melanina. Lunghezze inferiori (Rubino, Alessandrite) sfruttano un maggior assorbimento melaninico ma contemporaneamente anche emoglobinico. Lunghezze superiori (Neodimio-YAG ) hanno minore assorbimento per l’emoglobina ma maggiore per l’acqua. Inoltre la penetrazione della 808nm arriva fino a 4-5mm nei fototipi cutanei chiari. Per la epilazione fotodinamica si impiegano laser Diodici 808nm con cromoforo indocianina verde e Nd–YAG 1064nm abbinati a soluzioni contenenti particelle di carbone. I laser 808nm a luce infrarossa invisibile sono indicati, ad alta fluenza, per fototermolisi selettiva, a bassa fluenza in associazione a fotosensibilizzanti anche per fotodinamica. Il LASEmaR 808/10 della Eufoton consente l’abbinamento di entrambe le metodiche con la semplice modifica dei parametri di alta potenza impulsata in bassa potenza continua e con la sostituzione del puntale focalizzante con quello defocalizzante terapeutico. I risultati della epilazione laser, riportati in letteratura sono: - 20% ottimi; - 60% riduzione in relazione a crescita, spessore e colore dei peli; - 20% scarsi o assenti. Quindi la epilazione con sistemi laser per ora si deve considerare permanente progressiva mancando un follow-up di anni. Le risposte migliori si osservano sui peli del viso 70%, le peggiori 30 % sulle gambe. I maschi manifestano risposte molte volte deludenti. Durante le sedute laser è obbligatorio l’uso di protezioni oculari specifiche per la lunghezza d’onda utilizzata. RELAZIONE LUNGHEZZA D'ONDA - COEFFICIENTE ASSORBIMENTO. EPILAZIONE FOTOTERMOLITICA SELETTIVA Questo metodo elimina singoli peli neri-scuri, su cute di fototipi chiari, in frazioni di secondo per fototermolisi selettiva, con sublimazione anche della matrice germinativa, quando è presente la fase di crescita anagen. Con il Laser 808 Eufoton si ha la possibilità di operare con impulsi molto brevi e mirati che riscaldano selettivamente i peli eumelanici, risparmiando alla cute esposta circostante, scottature e depigmentazioni. Si rispetta inoltre tra un impulso e l’altro, il tempo di rilassamento termico, adattandolo con precisione al diametro del bersaglio mediante i test di prova e raffreddando adeguatamente la cute prima e dopo il trattamento. Il metodo è rapido, sicuro, indolore consente anche il trattamento mirato dei peli degli orecchi e quelli esterni del naso. Si possono trattare decine di peli al minuto. In zone tricotiche particolari, sollecitate dagli stimoli ormonali, i bulbi sono situati in profondità, quindi difficili da raggiungere. Possono necessitare diverse applicazioni (6-7). Il protocollo di trattamento prescrive che vada verificata l’assenza di nevi o pigmentazioni cutanee scure in sede di radiazione laser e che si indossino le protezioni oculari specifiche. - La zona da trattare, rasata il giorno prima con evidenza di peli corti 1-2 mm, vada detersa e raffreddata adeguatamente. - La dose radiante (fluenza) legata al colore, spessore, debba essere personalizzata, in risposta agli obbligatori test di prova praticati alla prima seduta. - Ultimata la termolisi, sulla cute raffreddata ulteriormente, si applichi una crema lenitiva. La durata della seduta varia a seconda delle dimensioni dell’area. Le follicoliti post-trattamento sono indice di termolisi pilifera e scompaiono in 7-15 giorni. Piccole bolle e croste sono possibili ma regrediscono dopo qualche giorno senza residuare cicatrici o ipocromie. Va sconsigliata l'esposizione solare e agli UVA fino alla scomparsa completa delle follicoliti. L'epilazione fototermolitica deve essere rifiutata a pazienti abbronzate, che assumono farmaci fotosensibilizzanti, o che soffrano di infezioni erpetiche. SCHEMA TEORICO FOTOTERMOLISI SELETTIVA INCREMENTO TERMICO

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